Attivazione e germogliazione, che cosa sono?

semi attivatiIl nostro viaggio nei cibi strani dei vegani o di chi si nutre di prodotti bio o “alternativi” ci porta spesso a chiederci che cosa siano alcuni ingredienti. Ad esempio le mandorle “attivate”. Che cosa si intende per attivazione?

In realtà non solo le mandorle o la frutta secca si possono “attivare”, ma anche legumi, cereali e tutti i tipi di semi. L’attivazione consiste nel tenere questi frutti in ammollo prolungato, così da permettere il rilascio di sostanze non desiderate, come i fitati di cui i legumi sono ad esempio ricchi ma che possono causare fastidi. Il riferimento all'”attivazione” è dovuto al fatto che l’ammollo produce nei semi una pregerminazione grazie alla reidratazione. In questo modo i semi che andremo a consumare saranno più digeribili e più “vitali”. Successivamente questi prodotti vengono sottoposti a una lenta essiccazione a temperature inferiori ai 42 °C. In questo modo sono adeguati anche a una dieta raw (crudista).

Un altro modo per mangiare cibi “ricchi di vita” è la germogliazione vera e propria. In questo modo il seme avrà rilasciato la sua forza germinativa e la sua carica vitale.  Dovendo fornire alla pianta tutto ciò che le servirà per crescere, il germoglio è un concentrato di sostanze nutritive di facile assorbimento.

Sia l’attivazione che la germogliazione sono processi che si possono fare a casa. In Rete si trovano molte istruzioni su come procedere. Io non l’ho mai fatto, quindi rimando a contenuti certi 😛 I germogli, in particolare, possono essere vettori di agenti infettanti importanti come E.coli, e farli in casa ci permette di tenere sotto controllo la filiera produttiva. Viceversa, bisogna stare attenti nell’attivare i semi, controllando da dove provengono, lavandoli bene e verificando che non vi siano muffe. Comunque, le più elementari norme di igiene scongiurano molti rischi.

Che ne dite, proviamo?

 

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