PorridgePorridge: un nome che evoca l’Inghilterra, non so, almeno a me. In realtà il porridge è un alimento (nella sua versione attuale) che è consumato in tutta l’Europa del Nord, in Russia, negli Stati Uniti e in Africa (probabilmente a causa della colonizzazione?). Qualche tempo fa passando a casa di un amico africano, vidi che consumava a colazione un piatto colmo di latte con dentro dei cereali in ammollo…ecco, col senno di poi ho capito che cosa stesse mangiando.

Fondamentalmente il porridge è una pappa d’avena che può essere “impreziosita” da altri alimenti come frutta secca o cacao. Dico la verità, quando ho comprato la mia prima confezione di porridge non sapevo neanche che cosa fosse, ma mi piaceva la confezione, poi sopra c’era scritto “cacao” e tanto mi bastava. I primi esperimenti col porridge non sono stati fortunati, ma ero io che non seguivo bene le istruzioni. Non mi piacevano molto consistenza e gusto. Poi, quando ho fatto stare i cereali a mollo per il giusto tempo (solo 3 minuti, in fondo), tutto è cambiato. Ora faccio colazione spesso con questa pappetta.

Il porridge si può gustare con acqua o latte vegetale bollenti e si trova in vari “gusti”: ad

oggi ho provato Porridge Perfect Bioquello di Perfect Bio con fiocchi d’avena, uvetta, more di gelso, mandorle attivate, nocciole tostate, cacao nibs e cacao, e quello di

Porridge Ambrosiae

Ambrosiae al cacao fondente e chia,

piuttosto simile, con fiocchi d’avena, more di gelso, mandorle attivate, cacao, quinoa germogliata, semi di chia, grano saraceno germogliato, avena germogliata. Ovviamente anche in questo caso tutto bio. La particolarità di quest’ultimo porridge sta appunto nell’uso di germorgli. Come avrete letto, poi, ho parlato di mandorle attivate. Potrete leggere di più sul processo di attivazione e sui germogli cliccando qui.

Sono entrambi prodotti italiani e, insomma, li consiglio. Se dovessi suggerire con quale latte accompagnare il porridge…l’ho provato con quello ai tre cereali, quello alla nocciola e quello alla castagna, e mi sono trovata bene con tutti. Quello alla nocciola aggiunge un notevole gusto di nocciola. Se poi volete gustarlo fresco, si può anche mettere a mollo il porridge per una notte in una tazza di latte e gustarlo il giorno successivo.

Esistono comunque molte varianti di porridge, e ad esempio chi la gradisce può aggiungervi della cannella, o della frutta fresca. Si possono fare anche porridge salati.

Possiede anche una discreta quantità di proteine (siamo intorno ai 10 gr per 100 gr) ed è un alimento molto nutriente, perfetto per cure ricostituenti o per iniziare con energia la giornata. L’unico difetto è che quello che vendono nei negozi bio è un po’ costosino…ma si può preparare anche fai-da-te, utilizzando come base i fiocchi d’avena e aggiungendovi cacao, frutta secca e quello che la fantasia ci suggerisce.

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